La domanda giusta

Chi sono io

 Ciò che è certo è il punto interrogativo, sinuoso..

Non è facile chiedersi cosa sia meglio.. è facile capire cosa nn lo è perchè la mente e il corpo partecipano attivamente ad allontanare, per quanto possibile, il brutto, il doloroso.. pur restandoci attaccate.

Non amo il mio lavoro, nn amo la compagnia dei colleghi superficiali e giudicanti. Lo sto facendo anch'io, lo so, ma è l'unica arma che mi permette di sopravvivere.

Ho lasciato un lavoro perchè nn mi sentivo apprezzata ma i colleghi mi mancano, mi manca lo spirito di lotta e voglia di rivalsa, che oggi nn ho più.

Resto immobile, resto ferma.. 

Non amo le responsabilità, nn amo le persone che hanno obbiettivi per nulla personali, che nn hanno vite spirituali, che vivono correndo verso il dio denaro, che nn guardano con attenzione chi sta loro vicino.

Sono in trappola? Mi sento in trappola.

Ho bisogno di ritrovare la voglia di muovermi, la forza per vivere, la gioia di mettermi in gioco.

Ma guardandomi allo specchio, ascoltando con attenzione vedo, sempre, un paesaggio che mi chiama a gran forza, 'il mio posto speciale' , dove ho radunato i miei affetti più cari.

Una casa di legno, in un bosco, vicina a montagne verdi. Lì vorrei essere, lì vorrei stare.

Sdraiata su un prato, in contemplazione, libera di sentire, libera dalla paura e dall' insicurezza.

Potrei sorridere, camminare, vivere, senza desiderare altro..


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