Grazie ragazzi

Grazie Antonio Albanese, per aver risvegliato emozioni sotterrate da pesanti massi. Ciò che il teatro ha rappresentato per me è tutto racchiuso nella storia. Il senso di appartenenza, il senso di libertà, la gioia del gioco. Non so chi sono e nemmeno dove ricercare le mie radici. Mi sono mossa per tanti anni alla ricerca di ciò che era , ex è , solo ed esclusivamente dentro di me. Quale poggior critica che ho ricevuto se non quella da un insegnante di teatro che mi esortava dicendomi: "Non mi hai dato nulla". Quale miglior complimento se non quello ricevuto da un altro insegnante: "Ora sei nel personaggio, perchè sei lei". Non volevo il successo mi sarebbe bastato sperimentare anche con giovani attori, donando loro il messaggio per cui si diventa tali. I migliori soffrono, vivono talvolta in solitudine, si trasformano, ed hanno paura. Oggi non è così. Non ho esempi, nessun giovano ne ha, che facciano risvegliare emozioni che donano l'amore per la vita nella sua semplicità e purezza. Tutto corre, nessuno osserva, il buio delle anime si sta impadronendo del nostro futuro.

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